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PROGETTI

web site Laus Veris

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Musica antica
ensemble Laus Veris

Nato nel 1999, l’ensemble Laus Veris basa da subito la sua attività sulla ricerca filologica delle forme esecutive nell’ambito della musica medioevale. Ogni repertorio, infatti, è caratterizzato da scelte interpretative che derivano dallo studio della situazione storico- politico- religiosa dei luoghi dove sono stati scritti i vari codici e dalla forma d’esecuzione della musica tradizionale attraverso comparazione tra iconografia ed etnomusicologia. Nella convinzione che le culture popolari siano fortemente conservative delle tradizioni strumentali e vocali l’ensemble Laus Veris investe le proprie energie nello studio e nella ricerca sul campo di tutti quegli strumenti ancora utilizzati nell’area mediterranea con l’intento di far rivivere il suono antico della lira, della zampogna, nei vari repertori ad essi più consoni. L’ensemble ha preso parte alla realizzazione di un cd, “Canti di Maggio”, prodotto dalla “Nobilissima parte de Sopra” del Kalendimaggio di Assisi ed ha registrato un cd sulla musica quattrocentesca delle terre dei Montefeltro, dal titolo “La dolçe Vista”. I brani, contenuti nel Ms. Urb.Lat. 1411 e mai incisi prima, sono stati studiati nella loro scrittura originale con la collaborazione di Véronique Daniels, docente di notazione mensurata alla Schola Cantorum di Basilea. Laus Veris è presente nel DVD “Io ti canto”, dell’ensemble Micrologus, un live della serata dedicata alla prematura scomparsa dell’amico Adolfo Broegg. L’ensemble Laus Veris ha inoltre inciso “L anima el core”, "Orsu, su car signori", "Pinturicchio musicam pinxit". 

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Musica tradizionale
Cantalusa

Cantalusa è un gruppo di recentissima formazione composta da musicisti di esperienza pluridecennale in ambito musicale internazionale: dalla musica popolare d'autore alla musica antica su strumenti originali, dalla musica etnica alla musica di danza, con una vasta esperienza che riguarda anche la musica da film e per spettacoli teatrali. L’intento di CANTALUSA è quello di diffondere il balfolk e riuscire a far muovere con la danza anche le persone più pigre e timide. Il gruppo, composto da musette (cornamusa del centro Francia), ghironda, organetto e chitarra, propone melodie tradizionali e composizioni moderne. Gli arrangiamenti, molto curati, sono adatti anche ad un pubblico di solo ascolto ma l’energia che viene prodotta alimenta il movimento facendo esplodere grandi e divertenti danze di gruppo. Si passa da un’energica bourrée a 2 tempi, ad un valzer, da un ritmato circolo circasso ad una romantica mazurka, atmosfere adatte ad un pubblico più e meno giovane. Cantalusa propone la musica dei più importanti e conosciuti autori come Jon Swayne, Andy Cutting, Stephan Durand, Nigel Eaton, Greg Jolivet, Julien Barbance, Patrick Bouffard, Philippe Prieur, Gilles Chabenat, Pierre Imbert, facenti parte dei gruppi storici e più importanti del centro Francia e Inghilterra come Blowzabella, Tapage, Trio Bouffard, ecc. Cantalusa si presenta in due formule:
- concerto da ascolto con pubblico seduto, adatto in teatri o edifici storici, concerto con maestro di danza che insegna al pubblico, nella serata stessa, i principali passi per iniziare a muoversi e divertirsi.
 

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Musica contemporanea
​Ad modum gregoriano

“Ad Modum Gregorianum” è un progetto che nasce da una ricerca svolta da Fabio Imbergamo nell’ambito delle radici della musica sacra occidentale. Si compone di otto brani originali, composti da Fabio Imbergamo e arrangiati per voce, violino, ghironda e suoni elettronici in live. I testi sono tratti dalla Liturgia Romana; alcuni dall’Ordinario, altri dall’Officium. Ogni brano è costituito da strutture musicali direttamente derivate dai neumi che ritroviamo nei canti gregoriani. Come nell’antico Canto Gregoriano, il testo riveste una importanza fondamentale. Il progetto trae quindi ispirazione dalle prassi compositive ed esecutive del canto gregoriano del tardo Medioevo. Tuttavia i brani che lo costituiscono non sono da considerarsi gregoriani, dato che vi sono parti strumentali e armonie, mentre il genere gregoriano era elusivamente cantato e monodico. I brani, quindi, riprendono le strutture del canto gregoriano ma sono da considerarsi composizioni moderne a tutti gli effetti. Essi presentano notevoli elementi di originalità e innovazione, come l’adozione di una voce femminile, e la presenza dell’elettronica. Ma l’atmosfera che creano è mistica e particolare come lo è quella di tutta la musica sacra del Centro e del Sud Europa. ​
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